Trump dà appuntamento a Putin in Arabia. Rutte (Nato): “No a Minsk 3”
Appuntamento tra le dune dell’Arabia Saudita: il primo incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin si terrà proprio in Medio Oriente. Lo ha affermato il tycoon dopo la telefonata tra la Casa Bianca e il Cremlino di ieri. L’appuntamento sarà dedicato a iniziare i negoziati finalizzati a portare la pace tra Russia e Ucraina. Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky, che pure ha avuto il suo colloquio telefonico con Trump, ha affermato che “nessuno vuole la pace più dell’Ucraina”. E quindi ha affermato che “insieme agli Stati Uniti stiamo definendo le nostre prossime mosse per fermare l’aggressione russa e garantire una pace duratura e affidabile”. Il segretario generale della Nato Mark Rutte “abbozza”. Se Trump ha negato l’ingresso dell’Ucraina nell’alleanza militare e politica dell’Occidente, Rutte è costretto ad ammettere che la telefonata tra Trump e Putin “è stata un successo”, almeno come prima impressione. “Vogliamo – ha affermato Rutte – tutti la pace in Ucraina. Ovviamente, dobbiamo assicurarci che l’Ucraina sia nella posizione migliore possibile. È fondamentale che quando si raggiunge un accordo di pace sia duraturo, che Putin sappia che non potrà più provare a conquistare un pezzo dell’Ucraina”. Questo, per Rutte, il capo irrinunciabile dei trattati: “Quindi questo deve essere parte di quei negoziati. Non ci possiamo permettere una Minsk 3. E senza dubbio è anche nella mente del presidente Trump e del team americano. E oggi, nei prossimi giorni ci coordineremo attentamente tra gli alleati”.
La notizia legata a un prossimo incontro in Arabia Saudita tra il presidente americano Trump e quello russo Putin ha riscosso il plauso della Cina. “La Russia e gli Stati uniti sono potenze influenti, la Cina è lieta di vedere che Russia e Stati Uniti hanno rafforzato i contatti e il dialogo su numerosi problemi internazionali” ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun nella quotidiana conferenza stampa a Pechino.
“La Cina – ha continuato – da sempre ritiene che il dialogo sia l’unico modo per risolvere le crisi e sostiene tutti gli sforzi volti a promuovere una soluzione pacifica del conflitto”.
Torna alle notizie in home