Si lancia con un coltello contro gli agenti, la polizia francese lo uccide
Ancora pochi particolari su un ennesimo grave episodio avvenuto in Francia: la polizia ha fatto sapere che gli agenti hanno ucciso un uomo che possedeva alcuni coltelli dopo che quest’ultimo si era “lanciato” contro di loro “senza dire una parola” nella periferia nord-orientale di Parigi. Il fatto, a Dugny.
Uno degli agenti ha prima usato un teaser senza alcun effetto. Un altro gli ha sparato al petto. L’uomo è morto nonostante sia stato immediatamente soccorso.
Secondo una prima ricostruzione, il fatto è avvenuto intorno alle 7 di questa mattina. Gli agenti erano intervenuti ad una fermata di autobus ove un uomo era seduto impugnando un coltello in ogni mano.
“Quando l’equipaggio è arrivato,” – si è appreso da una fonte – l’uomo “si è lanciato su di loro con un coltello, senza dire una parola”. “È stato praticato un massaggio cardiaco fino all’arrivo dei vigili del fuoco”, prosegue il racconto – . Nonostante le cure prestate, l’uomo è morto”.
Il servizio di sicurezza territoriale della Senna-Saint-Denis è stato incaricato di condurre le indagini, oltre all’Ispettorato generale della Polizia nazionale, come è consuetudine quando un agente di polizia spara con la sua arma di servizio.
Intanto, circa l’ultimo più grave fatto avvenuto in Francia, le indagini sull’attacco con coltello avvenuto a Mulhouse, in Francia, sono in corso sotto la supervisione della Procura nazionale antiterrorismo francese. L’attacco, avvenuto il 22 febbraio 2025, ha causato la morte di un cittadino portoghese di 69 anni e ha ferito diversi agenti di polizia municipale, tra cui due gravemente colpiti alla carotide e al torace. L’aggressore è un 37enne di origine algerina, schedato per rischio terrorismo e soggetto all’obbligo di lasciare il territorio francese. Era stato rilasciato da un centro di protezione amministrativa a giugno 2024 e si trovava agli arresti domiciliari sotto sorveglianza giudiziaria.
Torna alle notizie in home