Sciopero Anm: “Non difendiamo privilegi. ”Coda di paglia?
Toga indosso, coccarda tricolore sul petto e la Costituzione in mano alzata al cielo. Così, con questa immagine evocativa, coloro che si proclamano i “difensori della Costituzione”, i magistrati dell’Anm si sono presentati al flash mob sulla scalinata della Cassazione, a Roma, per protestare contro la riforma della giustizia voluta dal Governo Meloni. L’obiettivo dello sciopero nazionale, così come hanno spiegato i promotori è quello di far capire ai cittadini come l’intenzione dell’Esecutivo sia quello di ridimensionare l’indipendenza della magistratura nel suo complesso e depotenziare il ruolo del pubblico ministero che, con la separazione delle carriere, si ritroverebbe ad essere condizionato dai “poteri forti”.
Che è proprio il termine che ha utilizzato il neo eletto presidente dell’Anm Cesare Parodi. Sulla stessa linea ovviamente la giudice Silvia Albano, di Magistratura democratica, ve la ricordate? È la giudice che aveva stoppato il trasferimento in Albania degli immigrati irregolari sbarcati sulle coste italiane, definendolo una “deportazione”. E in ogni caso, le toghe ci tengono a precisare che “Non è uno sciopero contro qualcuno ma a difesa di una serie di principi della Costituzione, ed tutto fuorché una difesa della di casta: “Noi non difendiamo nessun privilegio”. Dicono. Coda di paglia?
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