Ragusa: il giornalismo d’inchiesta è utile a tutti quando racconta la verità
Il giornalismo d’inchiesta può essere scomodo, sgradito, fastidioso per i potenti e per chi si crede onnipotente, ma è prezioso per i cittadini quando racconta la verità e svolge la sua funzione sociale, quella di informare. Questo giornale, orgogliosamente libero e corsaro, ha prodotto un’inchiesta su alcune stranezze accadute nella ricca e sgomenta provincia di Ragusa. In questa terra così piena di meraviglie e di ombre, la commissaria straordinaria Patrizia Valenti, nominata dal presidente Renato Schifani (politico accorto e di esperienza) ha deciso di nominare un Direttore Generale con un concorso quantomeno particolare, in deroga alle stesse regole dell’Ente (non pubblicato in gazzetta ufficiale) e con criteri che ci hanno spinto a chiederci se fosse tutto a posto. Il vincitore di quel concorso, il dottor Nitto Rosso, aveva lavorato nella ditta del padre, il cui fatturato a dicembre 2022 era appena superiore ai 4 milioni di euro, e fra i criteri di ammissibilità era previsto l’aver avuto un ruolo dirigenziale in aziende con oltre 4 milioni di euro di fatturato. Giacché la provincia ha un bilancio di oltre 200 milioni di euro, la cosa ci ha incuriosito. Abbiamo così scoperto tante altre cose interessanti, come le elargizioni generose volute da Rosso (un fiume di denaro con molti rivoli, una foce a delta), la vicinanza strettissima con la Cinquestelle Stefania Campo (il cui ex-assistente di quei rivoli ha beneficiato) così inusuale per un cuffariano, e la dubbia legittimità della sua prima nomina, giacché organi di stampa hanno riportato che a novembre 2023 venne nominato segretario provinciale di Azione, e la legge prevede incompatibilità con ruoli da dirigente pubblico per chi ha avuto un ruolo politico negli ultimi due anni. Infine, scopriamo e raccontiamo che Rosso sollecita alla Valenti un concorso per dirigente amministrativo a tempo indeterminato, che questa accoglie la richiesta e bandisce il concorso, che il bando è l’unico non firmato da Rosso ma dal segretario generale dottor Giampiero Bella (che è anche il responsabile dell’anticorruzione, altro alert), che il bando viene pubblicato alla velocità della luce, che esce il 20 dicembre 2024 e dà tempo per partecipare solo fino al 30 dicembre (10 giorni, di cui 5 festivi), che Rosso partecipa insieme ad altri 7, che tutti gli altri 7 non vengono ammessi e lui invece sì, che dalla data di pubblicazione degli ammessi alla data delle prove d’esame devono passare per legge almeno venti giorni ed invece le prove – a cui parteciperebbe solo Rosso – vengono fissate per 17, 18 e 19 febbraio, ancora con una forzatura. Sono tutti fatti, e tutti supportati da documenti ufficiali. Dunque vi abbiamo raccontiamo tutto questo (ed altre vicende inquietanti quali quelle di Iblea Acque), ottenendo un bel risveglio della stampa locale, che si appassiona alla vicenda, e della politica siciliana tutta. L’onorevole Di Pasquale si interessa e chiede chiarimenti ufficiali, tutta l’ARS (maggioranza e opposizione, con poche eccezioni quali appunto Stefania Campo del M5S) chiede di sospendere i concorsi di tutte le ex-province, enti commissariati che il 27 aprile avranno una nuova gestione con elezioni di secondo livello. Insomma: fatti che noi riteniamo di interesse pubblico, dunque da raccontare ai cittadini senza esitazioni, creano un primo piccolo terremoto. La risposta scomposta, davvero imbarazzante del DG Nitto Rosso (che da mesi si muove e parla ai giornali come avevamo visto fare solo ai Presidenti e mai ad un dirigente) avviene in una conferenza stampa surreale, convocata per giovedì 13. La provincia si ferma, tantissimi dipendenti assistono in orario di lavoro (li paghiamo noi, non sono volontari) a questo show fuori luogo, applaudendo a più riprese, insieme alla deputata cinquestelle Campo giunta a far da claque al suo amico cuffariano così generoso in fatto di finanziamenti. Per un’ora Rosso parla bene di sé e malissimo de L’identità, sostiene d’essere vittima di un’estorsione da parte nostra (un giudice deciderà se è vero che ha subito un’estorsione o se ha diffamato gravemente dei professionisti), spiega che Schifani non ha alcuna intenzione di fermare i concorsi (lo ha detto a lui? All’orecchio?), che suo papà – Giuseppe Rosso, che nel partito di Cuffaro presiede il Dipartimento Legalità e Antimafia – ha rischiato di morire per colpa nostra, e che lui forse voleva dimettersi e rinunciare al concorso, ma per non darla vinta agli estortori invece parteciperà, poiché il concorso è regolare e limpido come la sorgente del Tellàro. Aggiunge persino: “Ho molto potere, sì, è vero, ho molto potere”. Due giorni dopo questo roboante profluvio di lodi a sé stesso enunciate con enfasi dal DG Nitto Rosso ad usum Delphini, la verità bussa alla porta. Succede questo, in rigoroso ordine cronologico: il concorso viene sospeso su iniziativa del segretario generale, la Regione chiede chiarimenti da fornire entro 10 giorni pena l’invio di ispettori, altri concorsi a Ragusa sono sospesi, Patrizia Valenti è uno dei cinque a dirigenti generali non confermati dal Presidente Schifani, Nitto Rosso ha deciso di ritirarsi dal concorso, che è poi viene addirittura annullato.
Vedete, noi seguiremo a fare inchieste per voi lettori su tutto ciò di rilevante accade, a Ragusa come nel resto d’Italia. Oggi ci sentiamo orgogliosi di aver posto l’attenzione su un uso di soldi pubblici che presentava delle stranezze, tanto che la nostra inchiesta ha causato effetti importantissimi, di fatto dandoci ragione. Quando si ha la coscienza pulita e si raccontano fatti, di norma va così: la verità prima poi viene sempre a galla.
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