Putin accusa l’Ucraina di non volere la pace. Dmitriev negli Usa a breve per uscire dallo stallo
Il presidente russo Vladimir Putin è disponibile a trovare una soluzione pacifica al conflitto Ucraina, ma Kiev oppone resistenza e sul campo di battaglia si continua a morire. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di un punto stampa.
“Il presidente Putin rimane aperto a negoziati pacifici, a trovare modi per risolvere la situazione ucraina attraverso metodi politici e diplomatici. E il fatto che la Russia, in accordo con la parte americana, abbia dichiarato di aderire alla moratoria temporanea sugli attacchi alle infrastrutture energetiche è la prova più eloquente di ciò”, ha sottolineato Peskov, aggiungendo di vedere “l’assoluta riluttanza del regime di Kiev a seguire la stessa strada”. Mosca accusa gli ucraini di violare la tregua.
Confermata la possibilità della visita di Kirill Dmitriev negli Stati Uniti questa settimana. Hanno trovato conferma le anticipazioni della Cnn. “La visita potrebbe essere possibile. Stiamo continuando a parlare agli americani. Non darò altri dettagli concreti”, ha affermato Peskov. Secondo l’emittente americana, l’inviato di Putin nei prossimi giorni a Washington dovrebbe incontrare Steve Witkoff, inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente che con Dmitriev lo scorso febbraio aveva aperto la strada ai contatti diretti tra Usa e Russia.
Le sanzioni a carico di Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, sono state temporaneamente congelate. Si è parlato anche di una richiesta formale in questo senso inoltrata al Dipartimento del Tesoro, in modo che il Dipartimento di Stato possa concedergli il visto di ingresso negli Usa. Sarebbe la prima missione negli Stati Uniti di un alto esponente dell’apparato di potere russo dall’inizio dell’operazione militare speciale in Ucraina nel febbraio del 2022.
Dopo il primo faccia a faccia fra delegazioni di Stati Uniti e Russia a Riad, a cui Dmitriev aveva preso parte, Vladimir Putin lo ha nominato inviato speciale per la cooperazione economica con Paesi stranieri.
Un gruppo di senatori e deputati bipartisan statunitensi hanno messo a punto un provvedimento legislativo con nuove sanzioni contro la Russia e dazi del 500 per cento sui beni importati da Paesi che acquistano prodotti energetici dalla Federazione, se quest’ultima non accetterà una pace duratura con l’Ucraina. Stando a Fox news, l’Amministrazione trumpiana sta preparando un nuovo pacchetto di “sanzioni aggressive” contro la flotta ombra di petroliere utilizzate per esportare il greggio russo a prezzi superiori al tetto imposto dai Paesi G7.
I primi firmatari del disegno di legge presentato al Senato, a cui hanno aderito 50 senatori, sono il repubblicano Lindsey Graham e il democratico Richard Blumenthal. Una iniziativa simile è stata adottata alla Camera su impulso dei repubblicani Brian Fitzpatrick, Joe Wilson, e dei democratici, Mike Quigley e Marcy Kaptur.
Firmato un protocollo d’intesa tra Manageritalia e il congresso nazionale delle associazioni ucraine in Italia che mette le competenze dei manager al servizio della ricostruzione ucraina. A siglarlo Marco Ballarè e Edoardo Pagnini. Tutte le attività previste dall’accordo sono a titolo gratuito e senza scopo di lucro.
Torna alle notizie in home