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Nucleare, la conferma da Urso e l’idea di un’Authority. Dalla Liguria il via della newco a guida Enel

di Angelo Vitale -


Nucleare, il governo non sembra avere incertezze. “Il Consiglio dei ministri è intenzionato a realizzare un disegno di legge delega sul nucleare su cui sta lavorando il ministro dell’Ambiente ed energia e stiamo lavorando a nuovo soggetto industriale che vedrà aziende a controllo pubblico”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso nel corso di un’audizione alla Camera presso le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive, in merito all’indagine conoscitiva sul ruolo dell’energia nucleare nella transizione energetica e nel processo di decarbonizzazione.

Nel novembre scorso i primi dettagli sul piano per riportare riportare il nucleare in Italia attraverso la creazione di un nuovo soggetto industriale. Un progetto che prevede la formazione di una società partecipata guidata da Enel con il 51%, seguita da Ansaldo Nucleare con il 39% e da Leonardo con il 10% (“ancora in corso – ha detto Urso alla Camera – la scelta del partner tecnologico”). L’obiettivo, lo sviluppo di tecnologie nucleari di terza e quarta generazione, inclusi piccoli reattori modulari. In dicembre, da Gilberto Pichetto Fratin un’altra conferma: “Il piano ce l’ho nel cassetto, lo presenteremo nel primo o nel secondo Consiglio dei ministri del 2025”.

Ora, ancora qualche ritardo su questa tabella di marcia. Le tempistiche, dopo la discussione e l’approvazione in Parlamento, non avrà tempistiche limitate, con decreti attuativi da adottare entro 24 mesi dal via libera finale della legge. Probabile, in questo quadro, un rafforzamento, anche sul versante delle risorse, per l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare in una situazione manca una Authority in grado di gestire il processo industriale che ne deriverà. In proposto, Urso alla Camera è stato più preciso: “Il provvedimento includerà inoltre l’istituzione di un’autorità indipendente per la sicurezza nucleare a garanzia di un percorso e sicuro per il rilancio del nucleare in Italia. Al di là delle risorse future necessarie per la realizzazione di impianti nucleari, è fondamentale in questa fase di rilancio della ricerca sulle tecnologie nucleari garantire, ovviamente, adeguati investimenti per ricerca, sviluppo e prototipazione”.

Molto netto, Urso, pure sulla scelta energetica adottata: “L’unica forma continuativa di energia che possa rispettare pienamente gli obiettivi della decarbonizzazione, allo stato, è il nucleare e non ce n’è altra. Con questa prospettiva strategica, – ha insistito Urso – noi dobbiamo fare in modo che il nostro paese, ovviamente coi tempi che saranno necessari, possa avere un ruolo guida. È paradossale. Perché noi abbiamo molta esperienza e molta tecnologia e ricerca sui brevetti di terza generazione e tanto più su quelli di quarta generazione. E io penso che questo abbiamo il dovere di farlo”.

Il suo intervento, pure sullo spinosissimo tema del deposito delle scorie: “Dobbiamo sapere con certezza che comunque va fatto il deposito nazionale, perché le scorie radioattive ci sono, e sono quelle che servono non a caso, a salvaguardare la salute dei cittadini, e vanno depositate da qualche parte. Non è un caso dire che quelle scorie – ha aggiunto – sono il frutto di analisi scientifiche e sanitarie che garantiscono a noi cittadini di poter meglio affrontare le problematiche della salute”.

Riguardo al luogo ove il nuovo soggetto industriale inizierà ad operare, poco meno di due settimane fa lo stesso Urso, in visita allo stabilimento Piaggio Aero di Villanova d’Albenga, aveva convenuto con le aspettative della Liguria di essere hub di questo progetto, spiegando il ruolo centrale della regione, grazie ad aziende come Leonardo e Ansaldo Nucleare che permetteranno uno sviluppo del nucleare di terza generazione avanzata e di quarta generazione, raccogliendo il consenso del governatore Marco Bucci.


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