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Sale: Nanni Moretti. La prognosi rimane riservata ma le condizioni di Nanni Moretti sembrano rassicuranti. Il regista è stato colpito da un infarto, la notizia si è diffusa nella serata di mercoledì. Ieri i medici dell’ospedale San Camillo di Roma, dove Moretti è stato ricoverato, hanno riferito che il danno miocardico sarebbe lieve. Per avere notizie più dettagliate e precise occorrerà aspettare (almeno) altre ventiquattro ore. Forza, Nanni.
Stabile: Askatasuna. Aridaje. Arrivano le condanne al processo contro il centro sociale Askatasuna per gli attacchi contro i cantieri della Tav in Val di Susa. Sono diciotto e le pene vanno da un minimo di cinque mesi a un massimo di 4 anni e nove mesi. Cade, però, l’ipotesi di associazione a delinquere. Quel capo di imputazione attorno al quale si reggeva praticamente tutto. E pertanto le condanne sono risultate più lievi rispetto a quelle per complessivi 88 anni, richieste dalla Procura dal momento che ognuno degli imputati è stato condannato per i singoli episodi di cui sono stati riconosciuti colpevoli.
Scende: Massoneria. Più logge meno chiese. Meno talari, più grembiuli. Fate un po’ come vi pare. Ma tutto questo accade nel profondo Sud. Dell’Italia, mica degli Stati Uniti degli anni ’50. Forse è un segno dell’Apocalisse, magari è un segno dell’ira di Dio oppure un indizio della sapienza del Grande Architetto dell’Universo con le sue piramidi di puntini che sono praticamente ovunque, persino su Facebook. Più probabile che sia, invece, un segno dei tempi. Stando a quanto riporta il Sole 24 Ore in un suo report, in Calabria per ogni sacerdote ci sono (almeno) due fratelli massoni. Non è chissà che novità. Più che altro una conferma. Ma non per questo alla Chiesa il fatto possa fare chissà quanto piacere, eh.
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