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Monaco: si chiude la Superyacht Chef Competition allo Yacht Club, vince la cucina senza sprechi

di Redazione -


Creatività, gusto, bellezza. E, soprattutto, sostenibilità: sono questi i criteri con cui sono stati giudicati i nove chef protagonisti della sesta edizione della ‘Superyacht Chef Competition‘, ospitata allo Yacht Club de Monaco. L’evento, organizzato da La Belle Classe Academy, centro di formazione dello YCM, in collaborazione con Bluewater, ha messo a confronto cuochi professionisti che operano abitualmente a bordo di superyacht dai 36 ai 97 metri. Tra gli osservatori d’eccezione, anche chef di grande esperienza come Guillaume Gomez, ambasciatore della competizione, che per 24 anni ha servito quattro presidenti francesi all’Eliseo, e Jean-François Girardin, per 32 anni nelle cucine del Ritz e oggi presidente della Société Nationale des Meilleurs Ouvriers de France. La gara si basa su un meccanismo tanto semplice quanto impegnativo: ingredienti segreti rivelati pochi minuti prima dell’inizio, un ingrediente scelto dal pubblico e 40 minuti per preparare un piatto originale, gustoso e, soprattutto, senza sprechi. I piatti vengono poi valutati da una giuria di esperti. Tra questi anche lo chef Duncan Biggs, incaricato di vigilare sull’approccio sostenibile dei partecipanti. “Ho osservato come lavoravano, controllato l’ordine, la pulizia, il rispetto delle norme di sicurezza alimentare e gli scarti prodotti – ha spiegato – L’obiettivo è ridurre al minimo gli avanzi, utilizzando dove possibile anche foglie ed estremità”. Nella ‘secret box’, ingredienti insoliti come seitan, aglio nero, funghi, pesce leone, granchi blu. Da qui, piatti sorprendenti anche nella presentazione: orzo risottato, tempeh croccante, melanzane al coriandolo, salsa allo sciroppo d’acero. Tante anche le proposte vegane. Gli chef hanno avuto modo di esprimere la propria creatività, come avviene spesso nel loro lavoro quotidiano, in un contesto che, pur raffinato, comporta alcune complessità logistiche. “La maggiore difficoltà è la reperibilità delle materie prime durante la navigazione o in rada, anche a 10-15 miglia dalla costa. E poi gli spazi, che anche su barche di grandi dimensioni restano limitati”, ha raccontato Francesco Federico Benassi, chef del 50Steel Almax (50m Sanlorenzo), yacht a zero emissioni, certificato con tre stelle dal Sea Index, lo standard ideato dallo Yacht Club de Monaco per valutare la sostenibilità delle imbarcazioni oltre i 24 metri. A vincere la ‘Superyacht Chef Competition’ 2025 è stato lo chef francese Benjamin Ferrand (M/Y Victoria Del Mar – 50m), con vent’anni di esperienza a bordo. “Cerco sempre di migliorare, su ogni yacht su cui lavoro – ha dichiarato – Questa vittoria è il risultato di anni di impegno nello yachting”. A chiudere l’evento, Bernard d’Alessandri, Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco: “Il nostro obiettivo è coinvolgere le nuove generazioni e mostrare loro che possono arrivare a fare lo chef su uno yacht. E’ un lavoro molto diverso rispetto a quello in un ristorante. La ‘Superyacht Chef Competition’? Tornerà senz’altro anche il prossimo anno: il successo della manifestazione lo dimostra”.


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