Marco Carlomagno (Flp): “Finalmente sulla giusta strada” – Arriva il nuovo contratto Cosa cambia nella Pa
La sottoscrizione del nuovo contratto delle Funzioni Centrali 2022/2024 introduce delle importanti novità che possono favorire un rinnovamento all’interno della Pubblica Amministrazione per renderla ancora più produttiva, dinamica e appetibile per i giovani. Ne parliamo con il Segretario Generale Flp, Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, Marco Carlomagno.
Cosa sono le Funzioni Centrali e quanti dipendenti comprendono?
Il comparto di contrattazione delle Funzioni centrali regolamenta il personale dei Ministeri delle Agenzie fiscali (Entrate e Dogane) degli Enti previdenziali (Inps e Inail) nonché tutti gli Enti Pubblici e le altre Agenzie governative (Agenzia del farmaco, Agid, Agenzia per la Cooperazione, Agenzia industrie Difesa etc), per complessivi 195.000 lavoratori.
Tra le novità introdotte nel nuovo contratto è prevista la sperimentazione della settimana corta. In cosa consiste concretamente?
Il Ccnl prevede, per la prima volta nel pubblico impiego, la sperimentazione – su base volontaria – della possibilità di articolare la prestazione lavorativa su quattro giorni settimanali, mantenendo invariato l’orario complessivo (36 ore). Si tratta ovviamente di un primo passo, da adottare nelle singole amministrazioni, che consentirà da un lato di conciliare meglio le esigenze di vita privata e lavorativa, e dall’altro di rendere maggiormente fruibili i servizi offerti a cittadini e imprese. Infatti, sfruttando appieno gli strumenti di flessibilità organizzativa – quali il lavoro agile e da remoto, la settimana di quattro giorni e l’articolazione dell’orario – sarà possibile estendere gli orari di apertura e migliorare l’accessibilità dei servizi amministrativi. Un’iniziativa che potrà essere impiegata, in particolare, per gestire al meglio i fenomeni di pendolarismo dei nuovi assunti.
Quali sono invece le reali potenzialità del lavoro agile e in che consistono le nuove disposizioni che ne consentono l’accesso?
Il lavoro agile offre notevoli potenzialità che vanno ben oltre una semplice misura di emergenza. Tra i principali vantaggi si annoverano: flessibilità e qualità della vita, aumento della produttività e sostenibilità ambientale. Con il Ccnl 2019-2021 il lavoro agile è stato pienamente integrato nelle disposizioni contrattuali, segnando un passo decisivo verso una modernizzazione del lavoro nel settore pubblico. Il nuovo contratto ha regolamentato in modo più puntuale sia gli aspetti operativi che gli assetti a regime in merito a modalità di attivazione, distribuzione e valutazione delle ore e responsabilità e garanzie, evitando il rischio di un ritorno a modelli organizzativi obsoleti.
Come verranno riconosciute le competenze professionali?
Il Ccnl 2022-2024 conferma gran parte delle disposizioni del precedente Ccnl1 2019-2021, mantenendo l’area delle elevate professionalità e introducendo nuove famiglie professionali per rispondere alle competenze emergenti nel contesto digitale. Riconosce anche lo sviluppo professionale attraverso procedure interne per tutte le aree, consentendo un’applicazione concreta dell’area delle elevate professionalità e facilita l’accesso alla dirigenza per le professionalità interne. Inoltre, chi ha ricoperto incarichi per oltre sette anni ha diritto a un nuovo incarico, riducendo la precarietà associata a tali posizioni
L’organizzazione del personale terrà conto delle diverse fasce d’età? E come avverrà la valorizzazione dell’esperienza dei senior tramite il mentoring dei giovani e il reverse mentoring dei più giovani verso i lavoratori senior?
Per la prima volta, si considera l’invecchiamento del personale, causato dall’aumento dell’età pensionabile e dalla mancanza di ricambio generazionale. Le ore di permesso retribuito per visite mediche per i lavoratori over 60 aumentano da 18 a 20. Inoltre, si valorizza l’esperienza dei lavoratori senior per trasferire competenze ai nuovi assunti, mentre i neoassunti porteranno conoscenze digitali. Lavorare da remoto sarà utile per entrambi, facilitando l’attività del personale senior e rispondendo alle esigenze dei nuovi arrivati, spesso lontani dal luogo di lavoro. Questa iniziativa mira a migliorare la qualità della vita nelle città, ridurre lo stress degli spostamenti e rendere i processi lavorativi più digitali e accessibili, semplificando i servizi per gli utenti e ampliando gli orari di disponibilità.
Perché i giovani dovrebbero preferire la Pubblica Amministrazione per la loro esperienza lavorativa?
Le Pubbliche Amministrazioni, nonostante i salari non sempre adeguati alle competenze richieste, sono fondamentali per il Paese e offrono servizi essenziali a cittadini e imprese. Lavorare nella Pa ha un valore importante, poiché si realizzano i principi della Costituzione. Anche se c’è ancora strada da fare, stiamo impegnandoci per migliorare le carriere, la formazione e gli stipendi.
Per concludere, il nuovo contratto Funzioni Centrali promette bene: ma è davvero una rivoluzione o solo un piccolo passo avanti?
Unitamente alle basi gettate con il Ccnl 2019-2021, il nuovo contratto rappresenta un ulteriore passo avanti, rafforzando istituti che favoriscono la modernizzazione del lavoro pubblico, il benessere organizzativo e la tutela dei diritti. Pur non essendo ancora la rivoluzione tanto attesa, si tratta di un progresso importante. Dopo decenni di investimenti insufficienti, dequalificazione e politiche penalizzanti nei confronti del lavoro pubblico, possiamo finalmente dire di essere sulla giusta strada.
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