Esteri

Luigi Mangione si dichiarerà “non colpevole”, intanto diventa un’icona negli Usa

di Cristiana Flaminio -


Luigi Mangione, il killer di Brian Thompson, Ceo del colosso delle assicurazioni sanitarie United Healtcare, si dichiarerà non colpevole delle accuse a lui rivolte. Almeno, di quelle che gli sono state imputate in Pennsylvania dove è stato catturato in un MacDonald’s di Altoona a seguito di una soffiata giunta alle forze dell’ordine. Il suo legale, Tom Dickey ha ribadito la scelta di Mangione che “si dichiarerà non colpevole”. Lo stesso avvocato ha detto di non vedere “l’ora di andare avanti e di aiutarlo” e che tra di loro s’è già sviluppato “un forte legame”. Intanto Mangione s’è opposto anche al trasferimento a New York dove dovrà affrontare un’accusa di omicidio. I giudici della Pennsylvania, nel frattempo, gli hanno negato la cauzione. Il caso però ha sparso sale sull’ennesima ferita americana. Quella dell’assistenza sanitaria e dell’avidità delle compagnie di assicurazione. Al punto che la Casa Bianca s’è sentita in dovere di intervenire. “Ovviamente è orribile. La violenza per combattere l’avidità aziendale è inaccettabile”, ha affermato una portavoce. Intanto Amazon ha dovuto bloccare, in fretta e furia, il merchandising e la vendita di prodotti che inneggiavano a lui e che, evidentemente, iniziavano ad andare forte sul web. Come riporta Wired, Luigi Mangione sta diventando una sorta di icona negli Stati Uniti. Il suo “motto”, quello che avrebbe inciso sulle pallottole sparate contro Thompson, ossia “Deny, Defend, Depose” sta diventando un trend virale e a New York si sarebbe svolta addirittura una gara di sosia del ragazzo. Ciò dimostra e svela le ragioni per cui Mangione sta diventando un simbolo, non si tratta di un criminale incallito né di uno “sfigato” ma di un ragazzo che viene da una famiglia bene della comunità italoamericana, capace di imporsi negli studi e vessato da problemi alla schiena che via via avevano reso la sua vita sempre più difficile. Sullo sfondo c’è un’America sempre meno aperta alla solidarietà e sempre più focalizzata sul profitto, dove lo scontro tra le aziende, sempre di meno e sempre più ricche, e i cittadini inizia a farsi sentire con forza e frustrazione.


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