Politica

La strada italiana per arrivare alla pace

di Ernesto Ferrante -


Il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha parlato dell’Ucraina, riconoscendo la sproporzione di forze esistente sul campo di battaglia e la complessità dell’azione diplomatica, vista l’assenza di un posto al tavolo della pace. “Non ho mai pensato che l’Ucraina potesse sconfiggere la Russia, la questione che ci siamo posti noi è che potesse difendere se stessa, e il motivo per cui l’abbiamo aiutata fin dall’inizio è perché avesse la possibilità di difendere gli ospedali, le scuole, i cittadini”, ha spiegato Crosetto in Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato nell’ambito dell’esame congiunto della deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per il 2025.

Alla fine delle ostilità si può arrivare solo con l’apporto della comunità internazionale. Pesa l’incapacità dell’Ue di ritagliarsi un ruolo primario nell’ambito dei negoziati tra Stati Uniti e Russia. “Il nostro obiettivo, ha ribadito il ministro meloniano, è sempre stato quello di lavorare per una pace giusta e duratura. Non siamo al tavolo, come non lo è nessun Paese europeo, ma questo non ci impedisce di lavorare”.

“Abbiamo bisogno di cornici all’interno delle quali costruire meccanismi di pace: ogni giorno lavoriamo in questo senso, ci attiviamo usando tutto il peso che può avere l’Italia per cercare di portare il mondo su una strada che si avvicini alla strada di una pace duratura che sappiamo può essere ottenuta solo con un coinvolgimento di una comunità internazionale il più alta possibile”, ha concluso Guido Crosetto.


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