Attualità

La deriva dell’autocelebrazione sui social: giovani tra droga e armi in bella vista

di Gianluca Pascutti -


Negli ultimi anni, i social network sono diventati un palcoscenico per l’autocelebrazione, in particolare tra i giovani. Sempre più spesso, infatti, emergono casi di ragazzi che, invece di limitarsi a condividere momenti della loro quotidianità, utilizzano questi strumenti per ostentare stili di vita al limite della legalità. Droghe, armi e atteggiamenti criminali vengono esibiti in dirette o post quotidiani, in un fenomeno che desta preoccupazione tra genitori, educatori e forze dell’ordine.

L’ostentazione del rischio e la ricerca di consenso

Il desiderio di visibilità e accettazione sociale è sempre stato parte della crescita adolescenziale. Tuttavia, con l’avvento dei social media, questa necessità si è trasformata in una gara alla provocazione. Ragazzi giovanissimi sfoggiano pistole, banconote di dubbia provenienza e sostanze stupefacenti, spesso accompagnati da colonne sonore che esaltano stili di vita criminali. Il tutto viene condiviso con un pubblico che, con like e commenti, alimenta questa spirale di esibizionismo pericoloso.

Dietro a questa ostentazione si nasconde spesso una realtà ben diversa: in alcuni casi si tratta di semplici atti di emulazione, in altri di vere e proprie affiliazioni a gruppi criminali. Il confine tra spettacolarizzazione e illegalità diventa labile, portando alcuni giovani a compiere azioni illegali solo per ottenere notorietà.

Un vantaggio per le forze dell’ordine

Se da un lato questo fenomeno rappresenta una deriva sociale preoccupante, dall’altro offre un vantaggio alle forze dell’ordine. Grazie alla pubblicazione di contenuti espliciti, polizia e carabinieri riescono a identificare e monitorare soggetti potenzialmente pericolosi. Non sono pochi i casi in cui gli inquirenti sono riusciti ad arrestare giovani delinquenti proprio grazie a prove raccolte direttamente dai loro profili social.

Numerosi sono stati i blitz effettuati dopo il monitoraggio delle piattaforme digitali. In molti casi, gli stessi protagonisti di questi video non si rendono conto delle implicazioni legali delle loro azioni, fornendo prove schiaccianti del loro coinvolgimento in traffici illeciti.

Educazione e prevenzione: le possibili soluzioni

Di fronte a questa tendenza preoccupante, diventa fondamentale agire sul piano educativo. Le scuole, le famiglie e le istituzioni dovrebbero collaborare per sensibilizzare i ragazzi sui rischi legali e sociali di questi comportamenti. Inoltre, una maggiore regolamentazione delle piattaforme potrebbe contribuire a limitare la diffusione di contenuti pericolosi, impedendo che tali modelli negativi diventino punti di riferimento per i giovani.

Il mondo dei social network continua a evolversi, e con esso anche i rischi ad esso connessi. Solo attraverso una combinazione di prevenzione, educazione e interventi mirati si potrà contrastare questa deriva sociale, impedendo che il desiderio di notorietà si trasformi in una via senza ritorno per molti giovani.


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