Cultura & Spettacolo

Intervista a Lucio Corsi: “Un’emozione convididere con chi si ama”

di Nicola Santini -


Dopo il secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo e il Premio della Critica dedicato a Mia Martini, Lucio Corsi ha già conseguito un nuovo prestigioso traguardo. In seguito alla rinuncia di Olly, sarà infatti il poliedrico artista di origini toscane, con la sua “Volevo essere un duro”, a rappresentare l’Italia a Basilea nel corso dell’Eurovision Song Contest 2025. Il contest internazionale che vede in gara 37 nazioni, di cui 5 big five, tra cui proprio l’Italia, prevede 2 semifinali, in onda il 13 e il 15 maggio su Rai 2, e la cosiddetta Grand Final, in onda su Rai 1, Raiplay e Rai Radio2 il 17 maggio.

Lucio, ti aspettavi tutto questo successo per Volevo essere un duro?
Ci speravo tantissimo, perché si tratta di una canzone a cui tengo moltissimo e perché volevo fare una bella figura nel corso di questa mia prima volta in gara al Festival di Sanremo. Sono al settimo cielo per il secondo posto e per i premi conquistati, ma soprattutto per il fatto di aver potuto condividere il podio con Olly e Brunori Sas che sono due artisti che stimo profondamente.

La tua famiglia ti ha sostenuto nel tuo percorso professionale?
Moltissimo. Anche io, come Olly, subito dopo la finale, quando ho chiamato mio padre, era in giro con il cane (ride, ndr). Detto questo, la mia famiglia mi ha sempre sostenuto e anche nel migliore dei modi. Quando hanno capito che avevo scelto la musica, oltre che come passione anche come lavoro, nei miei confronti hanno saputo mantenere il giusto distacco, rispettando la mia scelta e appoggiandomi con la propria fiducia e con il proprio incoraggiamento. Tra tutti i miei parenti, però, la mia più grande fan è nonna Milena, che è una donna davvero speciale. Sono felice che sia fiera di me.

Tra le persone speciali da cui non ti separi mai c’è anche il chitarrista Tommaso Ottomano. Come nasce la vostra collaborazione?
Tommaso, per me, è un fratello. Ci conosciamo da sempre e ci unisce, da tantissimi anni, la comune passione per la musica. Tommaso è una delle poche persone con cui riesco a scrivere le mie canzoni e per questo ci tenevo tanto al fatto che fosse sempre presente, oltre che sul palco dell’Ariston durante il Festival di Sanremo, anche in tutte le altre occasioni più importanti. Non c’è niente di più emozionante del condividere i momenti più belli con chi c’è sempre stato.

Nel corso della serata del Festival dedicata ai duetti hai spiazzato il pubblico invitando Topo Gigio…
Quando ho individuato il brano giusto per quella sera, “Nel blu dipinto di blu”, ho cercato qualcosa di magico per poter rendere quell’esibizione ancora più speciale. E cosa c’è di più magico di Topo Gigio? Tra l’altro, lui ha un forte legame con Domenico Modugno, indimenticabile interprete di questa canzone che ha fatto la storia della musica. Quando Topo Gigio debuttò, nel 1958, lo fece proprio con la voce di Modugno. Sono fiero che grazie a me ci sia stato questo bellissimo ritorno.

Presti moltissima cura al tuo look, proponendo abiti originali e mai banali. Ti segue uno stylist?
Ma no, me ne occupo personalmente, seguendo le mie emozioni. Ho sempre amato immaginare i miei abiti come uno strumento che, assieme alla musica e alle parole, potesse consentirmi di dar vita u una nuova storia.


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