Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Il cold case di Nada ora ha degli imputati

di Francesca Petrosillo -


Nada Cella è una giovane donna di 24 anni, con un sorriso timido ma una determinazione che non passa inosservata. Lavora come segretaria in uno studio di commercialista a Chiavari, in Liguria. Non ha nemici, non ha un passato turbolento, è una ragazza che guarda al futuro, con la speranza di costruirsi una vita tranquilla, magari un giorno una famiglia.
Il 6 maggio 1996, però, la sua vita viene stravolta. Nessuno può immaginare che quella giornata ordinaria sarebbe stata l’ultima della sua esistenza. Nada arriva come sempre al lavoro e alle 9 del mattino. Tutto sembra procedere normalmente, ma pochi minuti dopo, la sua vita viene spezzata. La giovane viene trovata morta nello studio, colpita alla testa e al pube da un oggetto contundente. Non c’è lotta, non c’è segno di difesa. La scena è inquietante, ma non ci sono indizi che possano spiegare chi sia stato a compiere quell’atroce delitto.
I colleghi di Nada sono sotto shock. Il suo assassino non ha rubato nulla, non ha lasciato tracce evidenti. L’unico segno di violenza è il corpo della giovane, che giace esanime nel suo ufficio. Le indagini iniziano subito, ma gli inquirenti si trovano di fronte a un enigma. Chi può volerle del male? Chi avrebbe avuto motivo di uccidere una ragazza così giovane, così innocente? La polizia non trova risposte, e il caso diventa sempre più complesso.
Il principale sospettato è Marco Soracco, il commercialista dello studio, ma non ci sono prove che lo collegano all’omicidio. Le sue dichiarazioni sono vaghe, ma sembra che non abbia nulla da nascondere. Le indagini si complicano, i giorni passano e la verità sfugge sempre di più.
La sua morte rimane avvolta nel mistero per anni. Le ipotesi si moltiplicano, ma non si arriva mai a una risposta concreta. Il nome di Nada diventa sinonimo di ingiustizia, di un crimine senza colpevole, o forse. Giovedì 21 novembre 2024, la Corte d’Appello di Genova ha accolto il ricorso della procura contro il “non luogo a procedere” deciso dal tribunale nei confronti dell’ex insegnante Anna Lucia Cecere. Il processo inizierà il 6 febbraio e coinvolgerà anche il commercialista Marco Soracco e sua madre Marisa Bacchioni, accusati di favoreggiamento e falsa testimonianza. La tesi della procura è che la donna allora fosse innamorata del commercialista e gelosa della giovane Nada: per questo quel giorno l’avrebbe affrontata e uccisa.


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