Giorgetti gioca in difesa: “Serve un Recovery Plan”
Giorgetti gioca in difesa: “Bisogna aumentare la spesa per rilanciare l’industria e la crescita”. Il ministro dell’Economia italiano lo ha affermato durante la riunione ristretta tra i ministri dell’area Ue nell’ambito del G20. Una posizione, quella dell’inquilino di via XX Settembre, che è stata ribadita, con forza, al “collega” polacco Andrzej Domanski. E non può essere certo un caso dal momento che la Polonia è tra i Paesi europei che chiede margini più ampi per il riarmo e gli investimenti. Talora, forse, con un po’ troppo entusiasmo al punto da sembrare di voler correre da sola. La difesa, per l’Europa ma soprattutto per Giorgetti, è la pietra angolare su cui ricostruire la competitività e la crescita continentale: “Aumentare la spesa per la difesa deve essere un obiettivo teso a rilanciare l’industria e la crescita”. Ma da soli non si va da nessuna parte e per il ministro Giorgetti, se è necessario “immaginare un Recovery Plan per la difesa” ciò va fatto proprio perché “se ogni Paese inizia a muoversi autonomamente aumenteranno inevitabilmente i costi per lo Stato in modo irrazionale”.
Ma per Giorgetti l’assillo è quello della crescita. Un guaio che riguarda tutti. “L’economia globale affronta una crescita lenta, bassa produttività e rischi derivanti dall’elevato debito in molti mercati emergenti, dal cambiamento climatico e dalla demografia. Questi scenari sono aggravati dall’invasione russa dell’Ucraina, con possibili aumenti dei prezzi delle materie prime e crescenti tensioni geopolitiche e commerciali”, ha affermato durante il suo intervento alla sessione sulla cooperazione per la crescita macroeconomica: “La politica dovrebbe bilanciare il sostegno alla crescita e la sostenibilità fiscale, dando priorità all’efficienza della spesa e indirizzando le risorse verso investimenti ad alto impatto. Come G20 – ha concluso il ministro – dobbiamo continuare a monitorare i rischi economici e i cambiamenti strutturali, promuovendo il dialogo su questi temi in linea con le priorità proposte dalla presidenza”.
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