“Gaza ai palestinesi”, la linea cinese in Medio Oriente
“Gaza è dei palestinesi”: questa è la posizione della Cina che rilancia sulla necessità di non cambiare l’attuale status dell’area. Il ministro degli esteri di Pechino, Wang Yi, ha ribadito la linea cinese sulla questione mediorientale: “Continueremo a batterci con determinazione per giustizia, pace e sviluppo per le popolazioni del Medio Oriente. Gaza appartiene ai palestinesi, è una parte inseparabile del loro territorio e cambiare lo status di Gaza con la forza non porterà pace, ma solo nuovo caos”. Wang ha poi aggiunto che è necessario impegnarsi affinché si giunga a un “cessate il fuoco globale e duraturo”.
Le parole del capo della diplomazia cinese ribadiscono la forte contrarietà di Pechino al progetto della cosiddetta Riviera di Gaza che nasconde l’allontanamento dei gazawi, ossia degli abitanti palestinesi dell’area. Le priorità ora sono quelle di aumentare l’assistenza umanitaria alle popolazioni scosse da mesi e mesi di guerra e iniziare a gettare le basi per una ricostruzione. Che avvenga, secondo gli auspici del Dragone, nel rispetto del principio secondo cui “i palestinesi governano la Palestina” e che segua la direttiva di marcia informata all’obiettivo della strategia dei Due Popoli, Due Stati.
Più che un auspicio si tratta della linea che la Cina ha intenzione di perseguire nella sua politica per il Medio Oriente e arriva a conclusione delle Due Sessioni, l’appuntamento politico decisivo per le strategie cinesi.
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