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Garlasco, il legale di Sempio: “Chiara uccisa da un sicario”

di Rita Cavallaro -


C’è il Dna di Andrea Sempio sui frammenti di due unghie di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. È questa la conclusione del genetista Carlo Previderé, incaricato dalla Procura di Pavia, che ha indagato Sempio per omicidio in concorso con altre persone, di analizzare la traccia genetica che potrebbe riscrivere la storia del delitto, per il quale sta scontando 16 anni di galera l’allora fidanzato Alberto Stasi. Nella consulenza di 60 pagine, Previderè svela come dall’analisi “dei numerosi reperti” consegnati dai carabinieri di Milano “sono emersi cinque differenti aplotipi Y (cioè Dna, ndr), riconducibili a cinque differenti linee maschili”. In particolare, le tracce genetiche sono state trovate sul quinto dito della mano destra e sul primo e quarto della mano sinistra. “La comparazione di quattro di questi aplotipi con quelli parziali ricavati dai margini ungueali ha consentito di escludere che i soggetti (e tutti i loro parenti correlati in linea paterna maschile)” siano venuti in contatto con le mani della vittima. Per contro, “uno dei cinque aplotipi ottenuti è risultato perfettamente sovrapponibile a quello” identificato nella consulenza di Matteo Fabbri a cui anni fa la difesa di Stasi si è rivolta per “estrarre” il Dna di Sempio “rubato” da un cucchiaino, una tazzina e una bottiglietta d’acqua. Il risultato è “compatibile” con la traccia sulla mano destra e sul primo dito della mano sinistra. “Escluso”, invece, che la traccia sui frammenti dell’unghia del quarto dito della mano sinistra della vittima, ovvero Ignoto 2, sia “riferibile” al (presunto) Sempio e a Stasi. Intanto nel delitto spunta la pista del sicario. Non si tratta di un approfondimento investigativo degli inquirenti ma di un’ipotesi sorprendente lanciata ieri al programma Mattino Cinque dall’avvocato Massimo Lovati, difensore del nuovo indagato Sempio. Per il legale, convinto dell’innocenza del suo assistito e anche di quella di Stasi, Chiara sarebbe stata ammazzata da un killer professionista, da un “sicario” assoldato da un mandante per motivi che, sottolinea, sono e resteranno ignoti alla stregua dell’identità di chi ha materialmente agito sulla scena del crimine. Uno scenario incredibile, che non trova appiglio in alcuna carta dell’inchiesta, ma che sarebbe stato formulato dal legale sulla base di alcuni elementi a cui non ha voluto fare riferimento. Una pista suggestiva che ha suscitato stupore tra gli ospiti del programma, in cui era presente anche l’avvocato di Stasi, Giada Bocellari, la quale ha bollato la ricostruzione del legale di Sempio come “fantasiosa”.


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