Economia

Fitch conferma il rating all’Italia e promuove Giorgetti

di Cristiana Flaminio -


L’agenzia Fitch ha confermato il rating di tripla B all’Italia. Il giudizio da parte degli analisti è corredato anche da un outlook positivo. Per Fitch il rating italiano è “sostenuto dalla sua economia ampia, diversificata e ad alto valore aggiunto, dall’appartenenza all’eurozona e dalla solidità delle istituzioni rispetto alla mediana della categoria ’BBB’”. Punti di forza che vengono bilanciati “da fondamentali macroeconomici e fiscali deboli, in particolare un debito pubblico molto elevato e un potenziale di crescita ancora basso”. Tuttavia, spiegano da Fitch, “le prospettive positive riflettono la riduzione dei rischi fiscali e di finanziamento a medio termine derivanti da livelli di debito eccezionalmente elevati, grazie al miglioramento della stabilità politica e della gestione fiscale”. Ma la novità sta nel fatto che l’Italia “riflette una certa capacità di recupero e un margine di manovra del rating a fronte dei venti contrari all’economia e alle finanze pubbliche derivanti dall’aumento dei rischi esterni e delle incertezze geopolitiche”. Quindi gli analisti passano a vagliare i numeri: “Nel 2024, il rapporto deficit/pil si è attestato al 3,4% (avanzo primario dello 0,4%), superando la nostra previsione del 3,7% e quella del governo di ottobre del 3,8%”. Giorgetti può gonfiare il petto d’orgoglio. Ma non è tutto: perché Fitch “prevede che il deficit si riduca al 3% del pil nel 2025 e al 2,7% nel 2026«. Il rapporto debito/pil dell’Italia è pari al 135,3% del PIL nel 2024. Di recente il ritmo di riduzione del debito è stato forte e l’Italia ha riportato il suo debito ai livelli pre-pandemici, uno dei pochi Paesi dell’eurozona a raggiungere questo obiettivo”.


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