Attualità

Federalberghi: Ogni giorno a Roma 15/20 mila persone non registrate negli “affitti brevi”

di Angelo Vitale -


“Quello che ci preoccupa a livello di sicurezza, e dovrebbe preoccupare non solo noi alberghi ma tutti, sono le circa 15-20mila persone che ogni giorno arrivano nella Capitale senza essere registrati attraverso gli “affitti brevi”. Questa è la cosa che dovrebbe preoccupare davvero tutti, non solo noi, a livello appunto di sicurezza”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma. Parole singolari e preoccupanti che, nell’anno del Giubileo ove la sicurezza è la priorità per l’Italia, sono un vero e proprio allarme su un tema controverso, quegli “affitti brevi” che – dati Aigab – hanno un impatto economico che l’anno scorso valeva 66 miliardi di euro, 10 miliardi in più rispetto all’anno precedente.

Anche perché, in assenza di un chiarimento da parte di Roscioli che peraltro non precisa quale sia la fonte di questo dato che denuncia, queste appaiono in netta contraddizione con quanto proprio negli ultimi giorni era emerso, con affermazioni provenienti da chi è interessato ai temi dell’accoglienza, circa gli approfondimenti e le misure che il Viminale intende garantire sulla questione. Confedilizia, al termine di una riunione del 20 marzo scorso, si diceva soddisfatta che il ministero dell’Interno fosse orientato a confermare ciò che aveva anticipato durante il primo incontro del dicembre scorso: “Si va verso la soluzione che il buon senso aveva subito suggerito: quella di modernizzare, attraverso l’uso della tecnologia, il concetto di verifica de visu dell’identità delle persone. Attendiamo con fiducia la nuova circolare del Viminale”, la quale dovrebbe essere emanata prima delle prossime festività pasquali. Verifiche che l’Aigab che riunisce i gestori di questo tipo di “affitti” sostiene di svolgere già: “Sono processi tecnologici che già utilizziamo e che sono in grado di garantire il riscontro dell’ingresso degli ospiti nelle case”.

Le domande a Roscioli che legittimamente difende la posizione degli albergatori, quindi, sono: Da dove ha rilevato questo dato così allarmistico? Davvero può sostenere che ogni giorno nella Capitale arrivino da tutto il mondo e vi soggiornino 15/20mila persone non controllate da nessuno?


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