Economia

Def, approvata risoluzione di maggioranza

di Lino Sasso -


Il nuovo Documento di economia e finanza (Def) ancora non ha un nome ufficiale, ma la sua struttura è definita: includerà una relazione sui progressi del Piano strutturale di bilancio (Psb) e le previsioni economiche per il periodo 2025-2027, con dati sul 2028 che saranno aggiornati in autunno. La risoluzione di maggioranza che ne delinea i contenuti è stata approvata in commissione alla Camera con il voto contrario delle opposizioni, che denunciano una “forzatura” e si preparano a dare battaglia in Senato con la presentazione di una mozione. Le tensioni erano già emerse nella discussione sulle nuove regole contabili, dove il confronto sul Def si è arenato senza un accordo. La maggioranza ha quindi avanzato una propria risoluzione, riproponendo il testo già bocciato dalle opposizioni. Il Def, atteso in Consiglio dei ministri il 9 aprile e in Parlamento entro il 10 aprile, rispetta le nuove norme Ue e sarà accompagnato dalla riforma della legge di contabilità. Le opposizioni, tuttavia, criticano la mancanza delle previsioni triennali per il periodo 2026-2028 e di un quadro programmatico, richieste avanzate anche attraverso un emendamento, poi respinto. Maria Cecilia Guerra (Pd) avverte che la maggioranza sta portando avanti un Def non coerente con la legislazione vigente, mentre Gianmauro Dell’Olio (M5s) sostiene che il rifiuto delle richieste dell’opposizione sia motivato solo da ragioni politiche. Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico) definisce la decisione una “forzatura” che rischia di compromettere il lavoro sulla futura riforma della legge di contabilità. La maggioranza, però, difende la propria scelta. Ylenia Lucaselli (FdI), prima firmataria della risoluzione, assicura che l’atto è “assolutamente rispettoso della norma” e che la procedura seguita è corretta. Esprime inoltre rammarico per l’atteggiamento “conflittuale” delle opposizioni, auspicando un dialogo più costruttivo per la riforma della legge di contabilità, che sarà la prossima sfida dopo il Def. Lo scontro si sposta ora al Senato, dove la commissione Bilancio voterà sulla risoluzione. Francesco Boccia, capogruppo del Pd, annuncia una mozione unitaria delle opposizioni e avverte che quanto accaduto alla Camera non dovrà ripetersi a Palazzo Madama. Il confronto resta acceso, e il governo dovrà gestire una partita delicata per portare avanti la sua strategia economica senza alimentare ulteriori tensioni politiche.


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