Politica

Daniela Santanchè sull’ipotesi dimissioni: “Leggete cosa ho detto”

di Giuseppe Ariola -


Se qualcuno aveva ipotizzato che la bocciatura della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni avrebbe per qualche giorno spostato i riflettori puntati su Daniela Santanchè si sbagliava di grosso. Dopo le stoccate rifilate qua e là martedì nell’Aula della Camera, infatti, la ministra del Turismo ha fatto ieri nuovamente visita a Montecitorio, pur senza alcun appuntamento ufficiale in agenda. La sua presenza è passata tutt’altro che inosservata, al punto che più di un parlamentare di maggioranza si è domandato il perché di questa improvvisata “dopo mesi che non si vedeva alla Camera”, è il commento. E se le stesse fonti si dicono convinte che la sua permanenza nella compagine di governo sia ormai compromessa, tanto che sarebbe ancora in corso il totonomi per un possibile sostituto, dall’atteggiamento della ministra traspaiono, invece, una certa sicurezza e una per nulla celata determinazione a tenere il punto. Con i giudici, con i colleghi sia di maggioranza che di opposizione e anche con la stampa. Tant’è, che intercettata all’uscita della Camera, Daniela Santanchè, assicurando che con Giorgia Meloni “non c’è nessun problema”, anzi “una sintonia totale”, ha invitato a non “interpretare” le parole proferite in modo chiaro in Aula prima del voto sulla mozione di sfiducia e ha esortato chi chiedeva chiarimenti sull’ipotesi di dimissioni a “leggere quello che ho detto”. Al netto di come le parole della ministra siano state interpretate, anche e soprattutto all’interno di Fratelli d’Italia, la titolare del Turismo non ha infatti annunciato alcun passo indietro nel caso in cui sopraggiunga un rinvio a giudizio per la vicenda Inps, limitandosi a parlare di una riflessione su eventuali dimissioni che, oltretutto, “farò da sola, solo con me stessa, non avrò nessun tipo di pressione, di costrizione o di paventati ricatti”, aveva aggiunto la ministra. Insomma, la percezione è che nulla, almeno al momento, può darsi per scontato, al di là di come si possano o vogliano intendere le parole pronunciate da Daniela Santanchè dentro e fuori dalla Camera, e che, in ogni caso, a pesare sul suo futuro saranno i prossimi sviluppi giudiziari. Il pressing affinché la ministra lasci potrebbe infatti intensificarsi ancora di più di quanto non sia già avvenuto non appena dalla sua bocca è uscito un minimo accenno alle dimissioni. Ma non è da escludere che anche la sua resistenza si faccia ancora più strenua.


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