Attualità

Corea del Sud, destituito il presidente Yoon “Violata la Costituzione”

di Eleonora Ciaffoloni -


Il 4 aprile 2025, la Corte Costituzionale della Corea del Sud ha destituito all’unanimità il presidente Yoon Suk Yeol, accusandolo di aver violato la Costituzione dichiarando la legge marziale nel dicembre precedente. La Corte ha evidenziato che Yoon non solo ha proclamato la legge marziale, ma ha anche mobilitato forze militari e di polizia per ostacolare l’Assemblea Nazionale nell’esercizio delle sue funzioni.

In seguito alla sentenza, Yoon ha espresso rammarico per non aver soddisfatto le aspettative dei cittadini, dichiarando: “È stato un grande onore poter lavorare per la Repubblica di Corea”.

La decisione della Corte apre la strada a nuove elezioni presidenziali da tenersi entro 60 giorni. Il leader dell’opposizione, Lee Jae-myung, è considerato il principale candidato alla successione.

Questo evento segue mesi di tensioni politiche, culminate nel fallito colpo di stato di Yoon a dicembre, quando dichiarò brevemente la legge marziale, una misura non adottata nel paese dagli anni ’80.

La destituzione di Yoon rappresenta un momento significativo nella storia politica della Corea del Sud, evidenziando l’importanza del rispetto delle istituzioni democratiche e della Costituzione.


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