Esteri

Chat di guerra colabrodo: Walz sotto accusa

di Ernesto Ferrante -


Mike Waltz, il consigliere per la Sicurezza Nazionale statunitense, potrebbe avere le ore contate. Per un suo errore, il direttore della rivista The Atlantic, Jeffrey Goldberg, si è ritrovato all’interno di una chat di gruppo su Signal altamente classificata.

A ricostruire l’incresciosa vicenda è stato lo stesso giornalista: “Il mondo ha scoperto poco prima delle 14 del 15 marzo che gli Stati Uniti stavano bombardando obiettivi Houthi in tutto lo Yemen. Io, invece, l’ho saputo due ore prima. E il motivo per cui l’ho saputo prima è che Pete Hegseth, il segretario alla Difesa, mi aveva inviato un sms con il piano di guerra alle 11.44”.

Politico ha rivelato che alla Casa Bianca c’è grande agitazione. Due alti consiglieri avrebbero avanzato l’idea di dimissioni dell’ex deputato della Florida, per non mettere Donald Trump “in una brutta posizione”.

“È stato irresponsabile non controllare chi c’era nella chat, irresponsabile avere quella conversazione su Signal, non si può avere un consigliere per la Sicurezza Nazionale irresponsabile”, ha commentato una delle fonti della testata.

Il presidente degli Stati Uniti ha difeso pubblicamente Walz alla Nbc, dicendo che è stato “l’unico intoppo in due mesi, ed è risultata essere una cosa non grave”. Trump ha ribadito che l’inopportuna presenza “non ha avuto impatto alcuno” sull’operazione militare.

Di diverso avviso è l’ala dura, quella dell’America First, che non vede di buon occhio l’ex neocon, un tempo consigliere per l’antiterrorismo dell’ex vice presidente di Dick Cheney.

Per giorni i membri del gruppo virtuale si sono scambiati messaggi iperclassificati che includevano informazioni precise sui tempi degli attacchi, sulle armi da utilizzare e considerazioni di tipo più politico sull’“Europa parassita”.

L’uso di una chat commerciale ad uso civile, potrebbe costituire una violazione dell’Espionage Act, una legge che riguarda la gestione delle informazioni sensibili. Il 14 marzo, il vicepresidente JD Vance ha espresso dubbi sull’esecuzione dei raid, affermando che odiava “salvare di nuovo l’Europa”, poiché solo “il 3 per cento del commercio statunitense passa attraverso Suez”, mentre il commercio europeo è “il 40 per cento”.


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