Esteri

Caccia francesi in volo sui cieli dell’Ucraina

di Giovanni Vasso -


“Vale la pena notare che i caccia francesi, arrivati in Ucraina solo un mese fa, hanno preso parte per la prima volta alla risposta a un attacco aereo nemico”, lo riferisce in una nota apparsa su Telegram, l’Aeronautica militare dell’Ucraina. I velivoli si sono alzati in volo per respingere l’attacco scatenato nella notte dalla controparte russa. Stando alle informazioni che arrivano da Kiev, le forze armate di Mosca avrebbero sganciato contro gli obiettivi ucraini 67 missili di vario tipo tra cui missili da crociera Kh-101/Kh-55cm, Caliber, balistici, antiaerei S-300, da aviazione guidata Kh-59/69. Sono stati inviati sul territorio ucraino, inoltre, 194 droni. Le forze di Kiev hanno riferito di aver distrutto cento di questi droni e neutralizzato 34 missili mentre altri dieci razzi non avrebbero raggiunto gli obiettivi su cui erano stati mirati.

I caccia francesi che hanno coadiuvato le operazioni ucraine sono i Mirage 2000, prodotti dall’azienda transalpina Dassault. Si tratta di velivoli pensati per intercettare e contrastare le operazioni nemiche sul fronte aereo. La consegna dei Mirage era stata salutata, giusto un mese fa, con soddisfazione da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che in un post su X aveva ringraziato l’Eliseo: “Sono arrivati i primi jet Mirage 2000 dalla Francia, che si aggiungono alle nostre capacità di difesa aerea il presidente francese Emmanuel Macron mantiene la parola data, e noi lo apprezziamo. Questo è un altro passo avanti nel rafforzamento della sicurezza dell’Ucraina”. Insieme ai Mirage francesi erano arrivati in Ucraina anche gli F-16 ceduti a Kiev dai Paesi Bassi.


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