Cultura & Spettacolo

A Biella in mostra le storie di persone sfortunate

di Alessandra Iannello -


Una mostra, due progetti e trenta ritratti, ognuno con una storia da raccontare: fino all’1 marzo alla galleria Bi-Box Art Space di Biella con Ritratti Urbani si potranno ammirare i dipinti di Beatrice Scaramal e le fotografie di Damiano Andreotti. La mostra si divide in due sezioni. I dipinti realizzati in acrilico su tela di Scaramal nascono dai dialoghi tra la pittrice e alcuni degli ospiti del Drop In di Alessandria, struttura che accoglie adulti in difficoltà.
Ogni volto viene presentato insieme alla propria storia: poche righe per raccontare la fuga dal paese di origine o la relazione con una persona violenta, ma anche la voglia di fare della passione per la cucina un lavoro, o semplicemente di riabbracciare i familiari lontani. “Il progetto – racconta Beatrice – è nato all’inizio del 2024. Ho sempre trovato stimolante confrontarmi con persone provenienti da realtà diverse e lontane dalla mia, così ho deciso di ritrarre persone reali e intervistarle. Al Drop-In ho avuto l’opportunità di parlare con alcuni ragazzi che hanno affrontato situazioni difficili o problematiche legate alle dipendenze. È stata un’esperienza straordinaria e arricchente, alcuni dipinti di questa serie rappresentano anche alcuni amici con cui ho deciso di ampliare il progetto. Vorrei raccogliere più testimonianze e storie possibili e creare un libro”.
In mostra anche le fotografie di Andreotti con Volti dal Parchetto, un progetto promosso dalle Associazioni del Tavolo Carcere di Biella, con il Patrocinio della Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Biella. L’ispirazione scaturisce dalla volontà di intraprendere un viaggio alla scoperta di storie e di persone. “Il termine viaggio – spiega Andreotti – viene usato non a caso, in quanto l’approccio a questo progetto, ancor prima che ritrattistico, ha il sapore del reportage. Il viaggio del fotografo è parte integrante del lavoro: è fondamentale raggiungere i soggetti nei luoghi a loro più familiari, le loro città, le loro case, per metterli a proprio agio; in questo caso il luogo è indicativo della loro condizione, che rende la loro quotidianità fisicamente e psicologicamente lontana dall’ordinario”.
Contestualmente alla mostra, sono in programma per sabato 15 febbraio due laboratori a cura di Beatrice Scaramal. Dalle 10 alle 12, un momento pensato per i più piccoli: ogni bambino potrà immaginare e dare vita a un supereroe con poteri speciali, capace di affrontare le difficoltà e superare le sfide, ma con qualità uniche come la gentilezza, il coraggio o l’immaginazione. Alle 18,30 avrà luogo il secondo laboratorio, riservato agli adulti: con l’aiuto dell’artista verranno esplorati colori, forme e parole per raccontare sfide, sogni nel cassetto o le vittorie più belle, trasformandole in un ritratto urbano unico e personale.


Torna alle notizie in home