Attualità

Dazi, monta la schermaglia globale tra Cina e Stati Uniti

di Angelo Vitale -


La Cina risponde alla manovra dei dazi Usa con dazi speculari del 34%, Donald Trump li accusa di essere andati nel panico e tira avanti continuando ad impugnare l’arma annunciata e contemporaneamente a confermarsi pronto alla negoziazione, soddisfatto di aver ricevuto chiamate da tutti i Paesi colpiti dalla sua misura. Per ora, in assenza di dati concreti sulla realtà delle misure e sui loro effetti, si continua in una schermaglia globale.

Il governo cinese ha annunciato oggi l’imposizione di dazi doganali del 34% su tutte le importazioni di beni americani a partire dal 10 aprile. Il ministero del Commercio cinese ha inoltre annunciato controlli sulle esportazioni di sette elementi chimici delle terre rare, tra cui il gadolinio, utilizzato nelle risonanze magnetiche, e l’ittrio, utilizzato nell’elettronica di consumo. “La Cina ha presentato un reclamo ai sensi del meccanismo di risoluzione delle controversie del Wto”, ha reso noto il ministero del Commercio di Pechino. “L’imposizione da parte degli Stati Uniti dei cosiddetti “dazi reciproci” viola gravemente le regole del Wto, danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi dei membri del Wto e mina gravemente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l’ordine economico e commerciale internazionale”. “È una tipica pratica di bullismo unilaterale – prosegue la nota – che mette a repentaglio la stabilità dell’ordine economico e commerciale globale. La Cina si oppone fermamente a questo, è sempre stata uno strenuo difensore dell’ordine economico e commerciale internazionale e uno strenuo sostenitore del sistema commerciale multilaterale. Esortiamo gli Stati Uniti a correggere immediatamente le loro pratiche sbagliate e ad annullare i dazi unilaterali”.

Da Washington hanno risposto il segretario di Stato e lo stesso presidente. Marco Rubio è stato sprezzante: “E’ scandaloso, non consumano nulla. Tutto quello che fanno è esportare, inondare e falsare i mercati, oltre a tutte le tariffe e le barriere che mettono in atto”.

Di seguito, Donald Trump sull’account Truth: “I cinesi se la sono giocata male. Sono andati nel panico. L’unica cosa che non possono permettersi di fare”. E ancora, prima di far sapere che rimarrà in Florida per un evento del suo sport preferito, il golf: “Le mie politiche non cambieranno mai. E’ un grande momento per diventare ricchi, più ricchi che mai”, rivendicando la validità della strategia che a suo dire avrebbe già effetti sul mondo del lavoro, con 228mila nuovi occupati a marzo: “Numeri eccellenti sull’occupazione, molto meglio del previsto. I dazi stanno già funzionando. Teniamo duro, non possiamo perdere”.


Torna alle notizie in home