Torino

Guerre commerciali e dazi, export verso gli USA: il Piemonte vale 5,5 miliardi

di Redazione -


Trump ha annunciato quella che ha definito la “giornata della liberazione”, introducendo dazi del 20% sui prodotti importati dall’UE, senza distinzioni tra i Paesi.

L’Italia, tra le nazioni più colpite insieme alla Germania, esporta negli USA merci per oltre 67 miliardi di euro l’anno, pari al 10,7% dell’export nazionale. Le regioni più coinvolte sono Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Piemonte (5,5 miliardi), che insieme coprono quasi il 70% delle esportazioni italiane verso gli Stati Uniti.

Particolarmente esposto il settore automobilistico, con l’Emilia-Romagna in testa (1,81% di valore aggiunto legato alle esportazioni di autoveicoli), seguita da Piemonte, Campania e Trentino-Alto Adige. Queste quattro regioni rappresentano l’89,2% delle esportazioni nazionali di autoveicoli negli USA.

Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino, esprime preoccupazione per l’impatto sui settori della meccanica e della manifattura, sottolineando la necessità di “un’azione coordinata a livello europeo” per affrontare la situazione. Invita inoltre le PMI ad adattarsi, investendo su export, formazione e strategie di internazionalizzazione.

Infine, De Santis evidenzia che “gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave” per l’artigianato italiano e che i dazi potrebbero avere un effetto domino, aggravando la crisi europea in settori cruciali come l’automotive e la moda di lusso. Senza una ripresa della domanda interna, le imprese artigiane rischiano conseguenze pesanti.

ilTorinese.it


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