Governance e Sicurezza: ecco perché va re-istituita la Commissione Affari Interni
La funzione e il valore della Sicurezza Nazionale necessitano, nel nostro paese, della (re)istituzione in entrambi i rami del Parlamento di un’apposita commissione Affari Interni, come avviene per altre materiae che hanno valore strategico, che si dedichi tra l’altro, alle competenze, funzioni e problematiche delle forze di polizia nazionali e locali e ai poteri di coordinamento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Uno strumento politico-istituzionale trasparente, che può andare ben oltre le scelte delle maggioranze che sostengono i Governi, considerato che il Parlamento è la sintesi democratica della rappresentanza di tutti i cittadini e del sistema Italia, specie per una materia estremamente complessa. Il cambio di paradigma della politica estera statunitense e gli scenari di guerra, obbligano a meglio qualificare la capacità di affrontare la Questione Sicurezza in maniera più efficace, per affrontare le sfide di un mondo in continua evoluzione tecnologica, il cui potere e dipendenza va oltre gli interessi delle Nazioni e mutazione socio politiche ed economiche. Il Parlamento non può non avere uno strumento dedicato in via esclusiva e avvalersi del fragile assetto delle strutture amministrative e delle autority, carenti di una visione unitaria e complessiva di lungo respiro, come ha posto in evidenza la pandemia e la crisi energetica prodotta dall’invasione Russa all’Ucraina. L’organismo parlamentare è necessario, considerata l’interconnessione delle materie che la sicurezza nazionale deve tutelare, e l’osmosi con i profili funzionali e gestionali della Pubblica Sicurezza, cosi come per alcune materie concorrenti tra enti locali e Stato centrale dell’imminente devoluzione autonomistica. Le mutazioni geopolitiche in atto hanno aperto riflessioni e confronti in tutta Europa, per ridefinire e meglio calibrare la politica estera e della difesa, che non possono essere separate dal ruolo di primo piano della Sicurezza Pubblica entro i confini nazionali. L’ampio perimetro della Sicurezza Nazionale, contiene la tutela delle infrastrutture critiche, la cyber sicurezza, il contrasto alla “guerra ibrida” l’approvvigionamento energetico e idrico, l’immigrazione clandestina di massa, terrorismo internazionale, guerre commerciali, approvvigionamento di risorse minerarie e altro, tra cui le campagne social di condizionamento dei processi elettivi democratici sensibili all’orientamento dell’opinione pubblica. Gli ambiti citati così come la sicurezza economico finanziaria, si interfacciano con le mission affidate ai corpi di polizia nazionali e oggi in parte alla sicurezza urbana e rurale, visto che si discute della riattivazione di siti minerari per limitare la dipendenza dall’estero di materie prime, necessarie all’industria per le nuove tecnologie e la produzione di batterie elettriche. In sintesi una strategia che puntelli solo le politiche di difesa comune, non può tenersi se si rende fragile la Sicurezza Interna, un binomio inscindibile per i preoccupanti scenari internazionali. Quindi, re-istituire la Commissione Parlamentare degli Affari Interni, darebbe autorevolezza e supporterebbe la fragilità della Governance della Sicurezza Nazionale e di tutte le forze di polizia tanto ad ordinamento civile che militare, un organismo parlamentare di analisi e proposta per le questioni della sicurezza interna, non solo in tema di ordine pubblico ma soprattutto con riferimento alle nuove logiche interdisciplinari e multifattoriali della Sicurezza Nazionale, il cui valore ed evoluzione per gli Stati più tradizionali dell’Europa e una novità degli ultimi anni. La Germania, il Regno Unito, gli Stati Uniti, la Francia e il Giappone sono più avanti di noi nella visione operativa unitaria della Governance. La Commissione Affari Interni è richiesta a gran voce e da tempo dai qualificati e maggiori Sindacati di Polizia come Siap, Anfp e Siulp, l’organismo agevolerebbe il dibattito parlamentare su materie sempre oggetto di contrapposizione vivace, facilitando così l’adozione di misure legislative e di Governo condivise su temi sensibili e vitali per il paese. Al riguardo, evidenzio la positiva esperienza della Commissione Parlamentare Affari Interni che permise di affrontare, con gli strumenti della democrazia, sia la “strategia della tensione” che gli “anni di piombo”, contribuendo ad impedire svolte autoritarie, dovute alle pulsioni antidemocratiche, che caratterizzarono gli anni ’60 e ’70 e parte degli anni ’80 della storia del nostro Paese.
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