Attualità

Disturbi mentali per un italiano su 6, prossimo un Piano che manca da 12 anni

di Angelo Vitale -


Disturbi mentali, un’emergenza non solo italiana: qualche giorno fa metà del tempo di una riunione dei ministri Ue della Salute in Polonia è stato impiegato per discuterla. Lo ha rivelato il ministro Orazio Schillaci, intervenendo a Roma al Giubileo della salute mentale.

Qui, il suo annuncio e l’illustrazione di alcuni dati: “Siamo pronti per far uscire il Piano nazionale sulla salute mentale 2025-2030 che manca da oltre 10 anni. Credo possa essere un pubblicato entro un mese”. Uno scandaloso deficit, l’ultima iniziativa in questo senso nel 2013.

Servono interventi strutturali, non spot, ammette Schillaci commentando che “in Italia circa una persona su 6 soffre di disturbi mentali”, “l’ultimo Rapporto annuale sulla salute mentale del ministero della Salute, dal quale emerge un aumento delle persone assistite dai servizi psichiatrici specialistici territoriali” e “il Piano della prevenzione, con un focus sui più giovani, soprattutto i bambini e sul 75% di tutti i disturbi mentali che si sviluppa infatti prima dei 25 anni d’età e circa la metà emerge entro i primi 16 anni, tendendo poi a perdurare nell’età adulta se non adeguatamente trattati”.

Prevenzione e diagnosi precoce, ha ribadito Schillaci, “sono essenziali per attivare strategie di intervento tempestive e mirate. Per questo, nell’ultima legge di Bilancio abbiamo stanziato 10 milioni di euro per l’anno 2025 e 18,5 milioni di euro dal 2026 per garantire un servizio di sostegno psicologico agli studenti, e abbiamo istituito anche il Fondo per le dipendenze patologiche per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione. Con la Manovra finanziamo inoltre campagne di prevenzione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione del ministero della Salute”.

Un allarme che è stato registrato pure dal rapporto “Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19” elaborato in collaborazione tra Censis, Consiglio nazionale dei giovani e Agenzia nazionale dei giovani, che ha evidenziato che, negli anni successivi all’emergenza sanitaria, il 49,4% dei giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni ha dichiarato di aver sofferto di ansia e depressione, mentre il 40% ha sviluppato una visione del futuro più pessimistica.


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