L’ombra dei dazi Usa sulle Borse: in Italia resistono utility e Ferrari
L’ombra e la scure dei dazi Usa sulle Borse. Già dalle prime ore di oggi le azioni cinesi hanno aperto in ribasso con il benchmark Shanghai Composite Index in calo dello 0,91% a 3.319,61 punti. Lo Shenzhen Component Index ha aperto in ribasso dell’1,22% a 10.384,95 punti. Il ChiNext Index è sceso dell’1,26% a 2.078,15 punti giovedì. Il ChiNext Index, insieme allo Shenzhen Component Index e ad altri indici, riflette la performance delle azioni quotate alla Borsa di Shenzhen.
Reazioni negative delle Borse asiatiche. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha perso 564,32 punti, il 2,43%, aprendo a 22.638,21 punti. L’indice Nikkei giapponese, che comprende 225 titoli principali della borsa di Tokyo, è crollato bruscamente all’apertura, calando di circa il 4% nei primi 15 minuti di contrattazione.
La Borsa di Milano ha aperto le contrattazioni in forte calo, nei primi minuti di scambi il Ftse Mib ha ceduto il 2,12% a 37.673 punti.
Nei primi minuti di scambi Francoforte ha ceduto il 2,33%, Parigi segnato -2,20%, Madrid registrato -1,45% e Londra -1,48%. L’effetto dazi non ha risparmiato la piazza asiatica, dove in Cina è stata imposta una tariffa aggiuntiva del 34% in Giappone del 24%: a Tokyo il Nikkei 225 ha lasciato sul terreno il 2,73% a 34.751 punti. In controtendenza Wall Street, che ieri ha invece terminato le contrattazioni in rialzo, con il Dow Jones in progresso dello 0,56%, lo S&P 500 in rialzo dello 0,67% e Nasdaq a +0,87%, anche se i future sugli indici americani segnalano per oggi dei cali fino al 3%.
in Italia il comparto bancario risulta tra i più colpiti. Il titolo che soffre di più a Piazza affari è Bper Banca, che nei primi minuti di contrattazioni scambia a -3,86%. Forti cali si registrano anche per Unicredit (-3,41%), Intesa Sanpaolo (-2,53%), Mps (-2,92%), Banco Bpm (-3,29%) e Mediobanca (-2,41%). In un avvio di contrattazioni pesante per Piazza Affari, resiste il comparto energetico, con alcune delle utility in rialzo. La migliore è Terna, con un progresso dell’1,24%, seguita da Snam (+0,90%), Italgas (+0,83%) ed Hera (+0,64%).
Negatività con una sola eccezione per l’automotive. Stellantis, dopo un avvio in forte calo, segna -0,96%, Pirelli cede l’1,87%, Iveco registra una perdita del 2,59%. Svetta Ferrari (+0,10%), sostenuta nei giorni scorsi dal giudizio positivo degli analisti, secondo i quali le rosse di Maranello possono resistere all’effetto dei dazi Usa.
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