Economia

Risiko banche: sì all’Ops Unicredit su Banco Bpm

di Cristiana Flaminio -

Cda di Banco Bpm nella sede di piazza Meda, Milano, 26 Novembre 2024. ANSA/MATTEO CORNER


L’Ops di Unicredit su Banco Bpm si può fare, lo ha stabilito la Consob dando il via alle operazioni che partiranno, formalmente, dal 28 aprile prossimo e proseguiranno fino al 23 giugno. “Per ciascuna azione di Bpm portata in adesione all’offerta pubblica di scambio – fanno sapere da piazza Gae Aulenti -, Unicredit riconoscerà un corrispettivo unitario rappresentato da n. 0,175 azioni ordinarie di Unicredit di nuova emissione, prive del valore nominale, aventi godimento regolare e le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie di Unicredit già in circolazione alla data di emissione, fatti salvi gli aggiustamenti descritti nel documento di offerta”. Ecco, proprio su questi si giocherà la partita. Che non si annuncia per niente facile. La stessa Unicredit, infatti, ha annunciato di non avere alcuna fretta e di prendersi tempo fino al 1 luglio. Ma il primo step sarà il 30 aprile prossimo quando l’assemblea di Bpm dovrà decidere se approvare o meno il dividendo. In caso affermativo il concambio offerto da Unicredit scenderebbe a 0,166 azioni. “Il controvalore monetario complessivo dell’ops Banco Bpm sarebbe di 13,9 miliardi di euro, sulla base del valore di mercato di ieri” e “le azioni di nuove emissione saranno oltre 265 milioni, circa il 14,55% delle azioni dell’offerente. Per quanto riguarda le condizioni di soglia, Unicredit ribadisce l’intenzione di raggiungere il 66,67%” con l’obiettivo di  cogliere una “soglia minima” pari al 50% più una azione del Banco. Allo stesso tempo, la Bce ha dato l’ok a Crédit Agricole che potrà aumentare la partecipazione già detenuta all’interno di Banco Bpm (pari al 9,9% adesso) portandola fino alla soglia del 19,9%.


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