Esteri

Cina e Taiwan, è alta tensione

di Lino Sasso -


La tensione tra Cina e Taiwan ha raggiunto livelli critici dopo che Pechino ha lanciato esercitazioni militari a sorpresa intorno all’isola, una mossa che Taipei ha definito una minaccia diretta alla sua sicurezza. In risposta, Taiwan ha fatto decollare i suoi caccia e attivato i sistemi di difesa missilistica. L’escalation ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari, con l’oro – bene rifugio per eccellenza – che ha segnato nuovi record. Mentre la Casa Bianca ha invitato alla calma e l’Unione Europea ha chiesto moderazione, la Cina ha ribadito la sua posizione. “La riunificazione della Cina è una tendenza inarrestabile: accadrà e deve accadere”, ha dichiarato Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Esteri cinese. Intanto, l’Esercito cinese ha diffuso sui social immagini e video delle operazioni militari, tra cui una provocatoria rappresentazione del presidente di Taiwan, William Lai, raffigurato come un insetto sopra una Taipei in fiamme. Le esercitazioni militari cinesi, secondo un comunicato ufficiale, si concentrano sulla “prontezza al combattimento in mare e in aria, attacchi contro obiettivi marittimi e terrestri e blocchi su rotte strategiche”. Taipei riferisce che Pechino ha mobilitato 71 aerei da guerra e 21 navi, inclusa la portaerei Shandong, nel più massiccio dispiegamento navale dell’ultimo anno. Per trovare un’attività aerea di tale portata, bisogna risalire allo scorso ottobre, quando furono inviati 153 velivoli. Il governo taiwanese ha condannato con fermezza “l’atteggiamento da escalation” della Cina. Il premier Cho Jung-tai ha sottolineato che “ricorrere a dimostrazioni di forza militare non è ciò che le società moderne e progressiste dovrebbero perseguire”. Le manovre cinesi arrivano subito dopo la missione asiatica del segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, che durante un incontro a Tokyo aveva riaffermato l’impegno di Washington a mantenere una “presenza robusta con una deterrenza credibile nell’Indo-Pacifico, incluso lo Stretto di Taiwan”. Secondo fonti militari citate dai media di Taipei, la Cina starebbe cercando di evitare azioni che possano essere percepite come una provocazione diretta nei confronti degli Stati Uniti prima dei colloqui commerciali bilaterali. Per questo, Taiwan sarebbe stata scelta come pretesto per dimostrare la forza di Pechino. “Hanno deciso di lanciare le esercitazioni non appena il segretario alla Difesa Usa ha lasciato l’Asia”, ha commentato un funzionario militare taiwanese. Lo scenario tra Cina e Taiwan resta quindi teso, con il rischio che l’inasprirsi della crisi possa portare a un ulteriore deterioramento delle relazioni tra Pechino, Taipei e Washington.


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