Strisce Blu: attenzione alle nuove regole del Codice della Strada
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada lo scorso dicembre, sono state introdotte importanti modifiche alla disciplina della sosta a pagamento nelle aree contrassegnate dalle strisce blu. Le nuove disposizioni mirano a migliorare i controlli e a incentivare la regolarità nei pagamenti, prevedendo sanzioni più severe e l’eliminazione di alcune tolleranze precedentemente concesse.
Sanzioni più severe e fine delle tolleranze
Gli automobilisti dovranno prestare maggiore attenzione al rispetto delle regole sulla sosta a pagamento. Il mancato pagamento comporta ora una sanzione base di 42 euro, a cui si aggiunge una quota variabile pari alla tariffa giornaliera prevista nella zona interessata. Ad esempio, in un’area con una tariffa di 2,5 euro all’ora dalle 8:00 alle 20:00, la multa complessiva raggiungerà i 72 euro: 42 euro di sanzione più 30 euro di tariffa per 12 ore di sosta.
Un’ulteriore novità riguarda la tolleranza temporale: è stata abolita la franchigia dei 15 minuti oltre l’orario pagato. Tuttavia, il sistema prevede una certa flessibilità:
- Se il tempo di sosta viene superato entro il 10% della durata pagata, non si incorre in alcuna sanzione.
- Se lo sforamento rientra tra il 10% e il 50%, la multa si riduce a 21 euro, con l’obbligo di pagare l’intera tariffa della sosta.
- Oltre il 50% del tempo pagato, la violazione viene equiparata alla totale assenza di pagamento.
Resta invariata la possibilità di usufruire dello sconto del 30% sulla sanzione per chi effettua il pagamento entro cinque giorni dalla notifica.
Agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi
Una buona notizia riguarda i proprietari di veicoli elettrici e ibridi: in molte città italiane, questi mezzi beneficiano di esenzioni o tariffe agevolate per la sosta sulle strisce blu. Sebbene la normativa non sia uniforme su tutto il territorio nazionale, diversi Comuni hanno adottato incentivi per favorire la mobilità sostenibile, consentendo la sosta gratuita o a tariffa ridotta. Questa misura non solo contribuisce a ridurre i costi di gestione per i proprietari di auto ecologiche, ma rappresenta anche un ulteriore incentivo alla transizione verso soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale.
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