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Pedopornografia online, 34 arresti: i pedofili sfruttavano pure i loro figli

di Angelo Vitale -


Maxioperazione contro la pedopornografia online in tutta Italia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, che ha condotto a 34 arresti e oltre 100 perquisizioni in 56 città. Circa 500 investigatori della polizia postale sono stati interessati nel tempo all’inchiesta, alcuni dei quali hanno lavorato sotto copertura per agganciare online i componenti della banda dicendosi interessati al materiale pedopornografico che veniva diffuso. Dalle prime indiscrezioni emerge la criminale scelta di alcuni degli arrestati, che sfruttavano per i loro fini anche i propri figli.

Le persone arrestate risiedono nelle province di Catania, Siracusa, Agrigento, Napoli, Pescara, Foggia, Roma, Latina, Milano, Brescia, Firenze, Reggio Calabria, Cosenza, Pordenone, Lecce, Viterbo, Avellino, Barletta-Andria-Trani, Frosinone, Varese, Vicenza, Cagliari.

Le perquisizioni, invece, sono state eseguite più a largo raggio nelle città di Agrigento, Arezzo, Avellino, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Cremona, Firenze, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Modena, Monza Brianza, Napoli, Oristano, Palermo, Parma, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Siracusa, Sondrio, Sud Sardegna, Taranto, Torino, Trapani, Treviso, Varese, Verona, Vicenza e Viterbo.

In corso a Catania una conferenza stampa dalla quale emergeranno i particolari dell’operazione.

Il più recente rapporto reso disponibile sulla pedopornografia online dalla polizia postale risale al 2024. I casi di pedopornografia e adescamento online trattati dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online sono aumentati del 6% rispetto al 2023, passando da 2.662 a 2.809. Gli adescamenti online sono invece aumentati del 5%, da 351 a 37013. La fascia d’età più a rischio è quella dei minori tra i 14 e 16 anni, risultata secondo il monitoraggio e le indagini la più vulnerabile all’adescamento, con un aumento del 22% dei casi.

Aumentati pure i casi di revenge porn nei confronti di minori, cresciuti del 45%, che sono passati da 29 a 42 casi, con un incremento significativo nella fascia d’età tra i 10 e 13 anni.

Uun fenomeno che prevede un intervento massiccio di prevenzione, ancor prima del contrasto: la polizia postale ha monitorato oltre 290mila contenuti diffusi sul web, con un aumento del 63% rispetto all’anno precedente. E ha oscurato 2.364 siti internet, arrestando 144 persone, con un aumento del 33% rispetto al 2023.

Dati che stanno ad evidenziare la crescente preoccupazione per la sicurezza online dei minori e l’importanza delle azioni messe in campo nella lotta alla pedopornografia online.

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