Santa Giulia, Bengasi e Giovanni Bosco le tre nuove “zone rosse”
Dal primo marzo a Torino saranno attive tre nuove zone rosse: si tratta di Piazza Santa Giulia, piazza Bengasi e la zona vicino all’Ospedale San Giovanni Bosco, “territori” difficili, caratterizzati dalla presenza di spaccio e microcriminalità. Tali zone saranno oggetto di controlli intensificati fino al 30 aprile.
Le forze dell’ordine potranno allontanare per 48 ore chi considerato pericoloso per l’ordine pubblico, nello specifico per reati di droga, violenza e furti.
Nelle scorse settimane nelle preesistenti zone rosse torinesi sono stati allontanati diversi soggetti ritenuti pericolosi.
Le zone già attive sono Porta Nuova e San Salvario vecchia, il lungo Dora compreso tra ponte Carpanini e ponte Mosca, piazza Vittorio Veneto e via Matteo Pescatore, i Giardini Madre Teresa di Calcutta e l’area di largo Palermo.
I soggetti con atteggiamenti aggressivi o già condannati per spaccio, violenze, furti e rapine possono essere allontanati per 48 ore da queste aree. Se continueranno gli atteggiamenti illegali scatterà la denuncia.
Le zone rosse sperimentali a Torino sono iniziate a gennaio. “Torino – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – vuole essere un modello virtuoso per la gestione integrata della sicurezza. Bene la rigenerazione urbana, ma anche il contrasto all’i fenomeni di illegalità. Vogliamo una città sicura, in cui ci si possa muovere liberamente”.
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