Attualità

Papa ricoverato, fedeli di tutto il mondo stretti in preghiera

di Andrea Canali -


Sono giorni di apprensione quelli che stanno vivendo i cattolici di tutto il mondo, i quali si stringono idealmente in preghiera e con un abbraccio al Papa ricoverato, dallo scorso quattordici febbraio, presso l’ospedale Gemelli di Roma, colpito da un’infezione polimicrobica alle vie respiratorie con conseguente polmonite bilaterale che sicuramente desta preoccupazione. Quindi il Pontefice presenta un quadro clinico più complesso di quello che si potesse ipotizzare dalla prima ora; necessita, pertanto, una degenza ed un riposo di maggiore durata. Stando così le cose il Santo Padre, seppur con sommo rammarico, non è riuscito a presenziare agli eventi in merito al Giubileo degli artisti. Allo stato attuale, essendo affaticato con dispnea e il respiro corto è stata annullata anche l’Udienzaa Giubilare di sabato prossimo, ventidue febbraio.
Nella fattispecie, la nota di ieri diramata a tal fine dagli organi competenti ci dice che “si è anche alzato dal letto e che il cuore regge” in quella del giorno i precedente invece, si precisava quanto segue: “Per la celebrazione della Santa Messa in occasione del Giubileo dei Diaconi, in programma per domenica 23 febbraio, alle ore 9.00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha delegato S.E. Monsignor Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo”. Tutto sommato è trapelato, finanche, che le sue condizioni generali di salute, in questo momento, si possono considerare stabili, anche se delicate e complesse.
Ricordiamo che in caso di impedimento temporaneo, il cardinale camerlengo – attualmente Kevin Joseph Farrell – ha il compito di amministrare i beni dello Stato Vaticano. Tuttavia non siamo ancora in questa fase, in quanto nei giorni scorsi Bergoglio ha anche telefonato alla parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, per far sentire la sua vicinanza alla piccola comunità cattolica presente nella Striscia, suscitando la sorpresa ma anche la gioia ed il conforto per loro, in quei territori martoriati e dilaniati da una guerra che sembra non cessare mai. Il Pontefice, pur non avendo febbre, sembrerebbe che risponda bene alla nuova terapia e che per superare le attuali difficoltà respiratorie si sia aiutato con l’ossigeno, continuando però a governare la Chiesa giustappunto dall’ospedale Gemelli. A tal fine, lunedì scorso ha posto in essere la nomina del reverendo Giuseppe Luigi Spiga, del Clero dell’Arcidiocesi metropolitana di Cagliari, missionario fidei donum nella Diocesi di Viana (Brasile), oltre a quella già nota, ma dalla portata storica per la Chiesa di Roma, avvenuta il 15 febbraio scorso, dove Papa Francesco ha ufficialmente nominato Suor Petrini presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, con decorrenza a partire dal 1° marzo prossimo venturo. Ovviamente solo se le sue condizioni lo consentiranno, domenica prossima potrebbe collegarsi dal Gemelli per l’Angelus.
Viene da sé affermare, in ogni caso, che gli impegni all’orizzonte per il Santo Padre sono sempre molti: infatti, oltre al Giubileo in corso, non bisogna dimenticare che a breve si entra nel periodo quaresimale e dei riti della Santa Pasqua, a partire proprio dalla processione del mercoledì delle Ceneri, prevista per il prossimo 5 marzo, passando per il Giubileo degli ammalati e del mondo della Sanità il 5 e 6 aprile, fino alla Pasqua cadente quest’anno il 20 aprile prossimo venturo.
Insomma, ci si augura che il Pontefice recuperi presto e che a breve si possa ristabilire pienamente. Ricordiamo a tal proposito che quando aveva solo 21 anni, il Sommo Pontefice subì l’asportazione del lobo superiore del suo polmone destro a causa di tre cisti. Tale intervento però non ha portato problematiche o limitazione di sorta nella vita all’attuale Pontefice. Insomma la forza di volontà, il coraggio sono doti che non sono mai mancate al Santo Padre. La Chiesa ed i fedeli hanno ancora bisogno del suo esempio e della sua parola.


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